E7 - Tratto ligure

Liguria

 

Ventimiglia - La Colla - le prime due tappe sono di raccordo dell’A.V.M.L.

(per coloro che vogliono partire dall’Italia)

 

 

Ventimiglia

Azienda di Soggiorno - via Cavour, 61.

tel. 0184/351183 – 352844.

Brunetti - Cima d'Aurin

collegamento con: Trucco (ore 1 circa).

Pro Loco (Airole).

Albergo "Trucco" tel. 0183/31009.

Albergo "Varase" tel. 0183/210177 (Varase).

Dolceacqua (ore 1 circa).

Pro Loco.

Albergo "Gianni" – tel. 0183/206136.

Albergo "Colla Bella" tel. 0183/36142.

interesse storico architettonico

Colla Sgarba. Strutture murarie romane sovrapposte ai resti del primitivo castellaro ligure. La posizione strategica del sito avvalora l'antica elezione a luogo fortificato.

San Giacomo. Cappella votiva tra la Val Nervia e la Val Roja. Edificata nel 1650 e ricostruita nel 1750.

- Madonna della Neve. Cappella in loc. Ciaixe: edificio religioso del XV secolo.

interesse naturalistico

Rupi di Roverino. Falesie caratterizzate dall'affioramento di conglomerati pliocenici coperti da macchia mediterranea e arbusteto. Particolare interesse per lo studioso hanno la presenza della Ballota frutescens (arbusto endemico delle Alpi Marittime meridionali) e della Lucertola ocellata (Lacerta lepida) che raggiunge qui il limite orientale del suo areale.

 

 

 

La Colla - C. Sgora

 

Cima Tramontina collegamento con: SS. 20 / Trucco.

Monte Abellio connessione con itinerario europeo E7 tratto Francese da loc. Fontana dei Saviglioni.

E7 —> L'itinerario proviene da Olivetta San Michele, risale le pendici del M. Grammondo e si innesta alle Grand Randonnée francesi. In prossimità della cima del M. Grammondo si incontra il rifugio P. Gambino di proprietà del CAI - sezione di Ventimiglia (tel. 0184/357784 - 351915).

collegamento con:

- Airole (ore 2 circa)

Trattoria"U Veciu Defisiu", 0184/200041.

- Pozzuolo (Dolceacqua)

Azienda agrituristica "Alta Via dei Monti Liguri" tel. 0184/206754 – 206285.

interesse storico architettonico

- Monte Abellio. Castello medioevale, distrutto nel XII secolo, di cui sono rimaste lesole fondamenta che poggiano direttamente su strutture più antiche. Nel versante ovest è visibile un grosso muraglione costituito da pietre a secco probabilmente traccia del castellaro preromano.

interesse naturalistico

S Monte Abellio - Cima Tramontina. Costituiscono l'estremo limite meridionale delle popolazioni di lepre alpina (Lepus timidus) e camoscio (rupi capra rupi capra).

 

C. Sgora - C. Scarassan

 

Colla Sgora variante per il turismo equestre lungo la strada provinciale n. 69.

Paù (Rocchetta Nervina). Nelle vicinanze di Fonte Susena, sulla variante bassa (S.P.69), si trova un rifugio di proprietà del Comune di Rocchetta Nervina (tel. 0184/207942).

Testa d'Alpe. In prossimità del confine francese si trova un ricovero* di proprietà del Comune di Rocchetta Nervina (tel. 0184/207942).

Margherita dei boschi. Aree di sosta attrezzate

Colle Scarassan. A circa km 2, lungo la variante bassa che transita per Margherita dei boschi si trova un rifugio/ristorante di proprietà del Comune di Pigna (tel. 0184/241016).

collegamento con: Rocchetta Nervina (ore 3 circa).

Albergo "Lago Bin" - tel. 0184/206661.

Albergo "Montecarlo" – tel. 0184/207936.

Pigna (ore 3 circa).

Albergo "Carla" – tel. 0184/241030.

interesse naturalistico

Margherita dei boschi - Gouta. Zona: forestale, molto estesa, di particolare ricchezza faunistica con presenza di gatto selvatico, martora, gufo reale, picchio nero e fagiano di monte. La relativa integrità ambientale esalta la bellezza dei boschi di Gouta costituiti da formazioni miste di abete bianco e pino silvestre ai quali talvolta si aggiungono, peculiarità bioclimatica, esemplari di leccio. L'area è collegata "faunisticamente" con la zona dei monti Toraggio e Pietravecchia e con la Val Roja in territorio francese.

 

 

C. Scarassan - S. d'Agnaira

 

Sella d'Agnaira. Rifugio Monte Grai* in concessione al CAI sezione di Ventimiglia (tel. 0184/357784 - 351915)..

Colla Melosa. Rifugio di proprietà del CAI - sezione di Bordighera (tel. 0184/262797).

Monte Toraggio (pendici meridionali), connessione con il Sentiero degli alpini variante est al percorso principale che passa in territorio francese. Il suggestivo sentiero fu creato dai militari italiani in epoca antecedente il secondo conflitto mondiale.

interesse naturalistico

Monti Toraggio e Pietravecchia. Oltre a rappresentare due tra le più importanti culminazioni delle Alpi Liguri, rispettivamente metri 1.971 e metri 2.038, vi si concentrano valori naturalistici di rilevanza eccezionale. Conosciuti per il loro aspetto dolomitico, dovuto alle falesie calcaree dei versanti meridionali, sono custodi di un patrimonio floristico di rilevante importanza. A causa delle peculiarità edafiche^ e climatiche che contraddistinguono questa zona, vi si trovano specie tipiche della macchia mediterranea che si uniscono alle praterie subalpine e ai vasti boschi di larice. Inoltre, il massiccio calcareo cela alcune tra le grotte più importanti della Liguria orientale. Tra i più noti endemismi presenti citiamo: aquilegia bertoloni (Aquilegia bertolonii), giglio pomponio (Lilium pomponium), sassìfraga spatolata (Saxifraga cochlearis).

 

 

 

S. d'Agnaira - S. della Valletta

 

Bassa di Sanson. Rifugio non custodito di proprietà del Comune di Triora (tei. 0184/94049).

Vesignana. collegamento con: Realdo (ore 2.30 circa).

Pro Loco.

Rifugio di proprietà del Comune di Triora.

Verdeggia (ore 2.30 circa).

Pro Loco.

Rifugio di proprietà del Comune di Triora.

Sella della Valletta. (Monte Saccarello).

Rifugio Sanremo gestito dal CAI – sezione di Sanremo (tel. 0184/505983).

Collegamento con:

Monesi (ore 1.30 circa), Albergo "La Capanna" -. tel. 0183/38500-.

Passo Coliardente connessione con la strada provinciale per il Colle di Garezzo lungo la quale è ubicato un rifugio gestito dall'Associazione Nazionale Alpini.

interesse storico architettonico

Realdo - Verdeggia. Suggestive frazioni nel Comune di Triora costruite, a ridosso delle montagne e in posizione pittoresca, da nuclei di contadini e pastori brigaschi I due borghi rappresentano gli ultimi baluardi della cultura e della lingua occitana in Liguria.

interesse naturalistico

Saccarello - Monega. Complesso montuoso in prevalenza calcareo con presenza di flyschoide arenaceo1® caratterizzato da un paesaggio tipicamente alpino. Di particolare interesse geomorfologico sono gli strapiombi che caratterizzano il versante meridionale del Monte Saccarello formatisi per l'azione tettonica e per il modellamento dei ghiacci. Dalla vetta del Saccarello (contraddistinta dalla famosa statua del Redentore collocata nel 1902 nei pressi di una cappelletta), che con i suoi 2.199 metri di altitudine rappresenta la cima più elevata della Alpi Liguri e di tutta la Liguria, si può ammirare un paesaggio di bellezza incomparabile. L'unicità di questi luoghi è dovuta soprattutto alla loro ricchezza naturalistica; dalla flora

tipicamente alpina (praterie subalpine, larici e rododendri) che non lesina endemismi, alla fauna. Quest'ultima, che rappresenta l'interesse preponderante, è composta tra l'altro da esemplari di: lepre alpina, camoscio, martora, ermellino, marmotta e per quanto riguarda l'avifauna: pernice bianca, gallo forcello e biancone.

 

 

 

S. della Valletta - C. San Bernardo

 

Colle San Bernardo di Mendatica

Albergo "San Bernardo" - tel. 0183/38724.

Albergo "La Gran Baita" - tel. 0183/38708.

collegamento con: Mendatica (ore 1 circa).

Pro Loco.

Albergo "Il Torchietto" tel. 0183/38729.

Albergo "La Campagnola" – tel. 0183/38745.

interesse storico architettonico

Mendatica. Antico nucleo rurale con case in pendio attraversato dalla vecchia mulattiera intersecata più volte dalla strada provinciale per Monesi.

interesse naturalistico

Frontè. È un rilievo (m. 2.152) altrettanto importante di quelli già citati nella sintesi della tappa precedente. Incuneato tra il Passo di Garlenda e il Colle di Garezzo rispecchia le caratteristiche del complesso montuoso Saccarello-Monega. Le pendici del suo versante nord-occidentale formano, con il pendio settentrionale del Monte Saccarello (a reggipoggio), un anfiteatro naturale sul quale sono state tracciate numerose piste per la pratica dello sci alpino.

Cascate dell'Arroscia. Nascoste dai folti boschi della Valle Arroscia, sono create dagli spettacolari salti d'acqua che scende impetuosamente dal versante orientale del Monte Frontè. Sono visitabili percorrendo il breve tratto di sentiero che le collega a Mendatica oppure scendendo dall'Alta Via dei Monti Liguri lungo i versanti orientali del Monte Frontè e transitando attraverso l'antico borgo rurale di Poilarocca.

 

 

 

C. San Bernardo - C. Nava

 

Colle di Nava

Pro Loco.

Albergo "Colle di Nava" – tel. 0183/38923.

Albergo "Sorriso" – tel. 0183/38917.

Albergo "Tronco di pino" – tel. 0183/38913.

collegamento con: Nava (ore 0.15 circa).

Albergo "l'Alpino" – tel. 0183/38940.

Albergo "Roma" – tel. 0183/38914.

Albergo "Albina" – tel. 0183/38918.

Albergo "Maino" – tel. 0183/38916.

interesse storico architettonico

S. Poggio delle Forche. Fortificazioni ottocentesche che, assieme a quelle di Poggio Richermo, più ad est, coronavano la linea difensiva creata a protezione dei confini meridionali del Regno di Sardegna.

interesse naturalistico

Val Tanarello. Si estende sul versante settentrionale del percorso ed è caratterizzata dalla presenza di pregevoli boschi di larice, faggio, abeti e, a quote inferiori, da castagneti e boschi misti di latifoglie.

 

 

 

C. Nava – P.Prale (Pralè)

 

Passo di Prale

Cappelletta ricovero

Bocchino di Semola

collegamento con: Armo (ore 2 circa).

Albergo "La Campagnola" – tel. 0183/36347.

interesse storico architettonico

San Bernardo d'Armo. Cappelletta isolata immersa in un tipico paesaggio montano. L’edificio più antico, seicentesco, è stato abbandonato a favore di uno realizzato nel 1947.

 

 

 

P. Prale - C. San Bartolomeo d'Ormea

 

C. Scravaion - G. Toirano

N.B. La tappa, che corre interamente in territorio piemontese, non è dotata di servizi.

Colle del Prione. collegamento con: Vignolo.

Colle San Bartolomeo d'Ormea. Cappeletta ricovero.

Monte Armetta. Possibile discesa al centro di Ormea.

C. S. Bartolomeo - C. S. Bernardo

 

Colle San Bernardo di Garessio

Albergo "S. Bernardo" – tel. 0174/81291.

interesse storico architettonico

Passo delle Caranche. Antico valico tra la Val Pennavaira e il Piemonte.

interesse naturalistico

Monte Galero. Complesso montuoso costituito da brecce1*" a clasti1'1’ prevalentemente calcarei caratterizzato dalla presenza di torrioni soprannominati "Giganti di pietra", sul versante occidentale, e da falesie calcaree sui versanti della Val Tanaro e della Val Pennavaira. Rilevante importanza per lo studioso, ha la presenza di alcuni relitti glaciali (fenomeno condiviso con altre zone del comprensorio delle Alpi Liguri) quali: Camedrio alpino (Dryas octopetala) e Senecio di Persoon (Senecio persoonii). I boschi mesofili che si alternano alle praterie montane e la ricchezza della sua fauna (tra cui l'aquila) fanno di questo complesso montuoso uno dei luoghi più suggestivi ed interessanti che si incontrano lungo l'Alta Via dei Monti Liguri.

 

 

 

C. SanBernardo - C. Scravaion

 

Colle Scravaion

Ricovero presso casa cantoniera

Collegamento con: Giro di loano (ore 0.30 circa),"Trekking Horse Rocca Barbena"* di Boella Cristiana – tel. 0182/78188.

Colle Scravaion variante bassa su pendici settentrionali della Rocca Barbetta.

Monte Banco. collegamento con: Alzabecchi (ore 1 circa), Albergo "Al Giovo" - tel. 0182/941789.

Monte Sebanco. collegamento con: Bardineto (ore 2 circa).

Pro Loco.

Albergo "Marianella" – tel. 019/790017.

Albergo "Piccolo Ranch" – tel. 019/790038.

Albergo "Monte Carmo" -tel. 019/790069.

Albergo "Da Teresa" – tel. 019/790223.

Albergo "San Nicolò" – tel. 019/790022.

Albergo "Villa degli Abeti" – tel.019/790341.

interesse storico architettonico

Colle Scravaion. Antico valico tra Albenga e la Val Bormida.

Giogo di Toirano. Antico valico tra la costa e la Bormida di Millesimo.

interesse naturalistico

Rocca Barbena. E’ costituita da dolomie (rocce sedimentarie di composizione dolomitica e calcarea) coeve di quelle delle famosissime Alpi orientali con inclusione di fossili di alghe, crinoidi e piccoli gasteropodi. Questi grandi strati dolomitici calcarei (200-300 metri) contribuiscono a creare il paesaggio aspro e suggestivo che, in particolare sul versante sud, soggetto ad una maggiore erosione da parte degli agenti atmosferici, contraddistingue l'inconfondibile sagoma della Rocca Barbena. Tra questi ambienti, alquanto inospitali per la vegetazione, si trovano specie floreali particolarmente specializzate ed interessanti per lo studioso soprattutto per le dinamiche che ne hanno consentito l'adattamento.

 

 

G. Toirano - G. Giusteni

Giogo di Toirano variante per il turismo equestre passante per Cappelletto Tetto della Madonna.

Monte Carmo

Rifugio "Amici del M. Carmo" (019/668309).

Giogo di Giustenice. collegamento con:

Pian delle Bosse (ore 0.30 circa), Rifugio Pian delle Bosse, CAI - sezione di Loano (tel. 019/668987 - 668309).

Loano (ore 4 circa), Interscambio treno/bus/auto, A.p.t. e numerose strutture ricettive.

interesse naturalistico

Monte Carino di Loano. Zona di notevole interesse biologico, oltre che paesaggistico, caratterizzata dal rapido avvicendarsi di ambienti padani (soprattutto faggete), sul versante nord, e mediterranei, sul versante

sud. Maggiore interesse desta il patrimonio floristico in quanto il massiccio dolomitico del Monte Carmo (stessa formazione geologica della Rocca Barbena) costituisce il limite fitogeografico tra Alpi ed Appennini. Molte specie alpine estendono fin qui il loro areale. Nelle radure si trovano specie particolarmente interessanti quali: Aquilegia bertolonii, Fritillaria involucrata e Primula marginata. Rilevante, dal punto di vista scientifico, è la presenza di alcuni specie di insetti considerati relitti glaciali e di specie tipicamente alpine come il gallo forcello.

 

 

 

G. Giustenice - C. Melogno

 

Colle del Melogno. Trattoria "La Baita" tei. 019/64180.

interesse storico architettonico

Forti Merizzo e Tartagna. Fortificazionidel XIX secolo attorno al valico del Melogno, (antico valico tra il Finalese e il Piemonte).

interesse naturalistico

Bric Agnellino. Ha caratteristiche geologiche e vegetazionali simili a quelle che contraddistinguono la zona del Monte Carmo di Loano.

Faggeta del Melogno. Il principale motivo di interesse è costituito dalla faggeta di alto fusto tra le più belle della regione. Ad abbellire il paesaggio offerto da questi boschi, contribuiscono altre specie arboree quali: betulla, abete bianco e pino silvestre. Tra questi boschi, usciti indenni dalle defoliazioni causate negli ultimi anni dagli attacchi della larva della dasichira (Dasychira pudibonda), si possono avvistare ungulati quali cervo e capriolo e uccelli, ormai rari, come il gallo forcello.

 

 

 

C. Melogno - C. SanGiacomo

 

Colle del Melogno. A circa km. 2 dal colle, lungo l'Alta Via, si trova il Bar Ristorante "Din" - tei 019/64184

Madonna della Neve. Cappella-ricovero

Colla di San Giacomo. Rifugio annesso alla cappella di S. Giacomo gestito dalla Parrocchia di Orco Feglino tel. 019/699019.

collegamento con:

Mallare (ore 1.30 circa) lungo la direttrice dell'antica via del sale che passa nei pressi delsantuario dell'Eremita.

interesse storico architettonico

Madonna della Neve. Antico valico tra finalese e Piemonte, con cappella-rifugio del XVII secolo completamente ricostruita dopo la guerra.

San Giacomo. Cappella del XIX secolo presso il valico omonimo e sulla "Via del sale" che univa il porto di Varigotti al Piemonte.

Mallare. Antico borgo medievale con palazzo signorile del XV secolo. Nei dintorni si possono ammirare i ruderi dei castelli e delle fortificazioni a controllo della via del sale.

San Nicolò dell'Eremita. Resti della chiesa fortificata altomedievale ampliata nel tardo medioevo e nel XVII secolo.

interesse naturalistico

Faggeta del Melogno. (vedi descrizione tappa precedente).

Colla La Tagliata. Collegamento con:

Roviasca (ore 1.30 circa) rifugio di proprietà del comune di Quiliano lungo il sentiero di collegamento.

 

 

 

C. San Giacomo - Cadibona

 

Colle di Cadibona – Altare. interscambio treno/bus/auto.

Albergo "Belvedere" – tel. 019/58057.

Albergo "Bruna" – tel. 019/58077.

Albergo "Quintilio" - tel. 019/58000.

interesse storico architettonico

M. Baraccone - M. Burot - Altare. Fortificazioni del XIX secolo costruite attorno al Colle di Cadibona tra cui spicca il forte "Taggia".

 

 

 

C. Cadibona - Meugge

 

Case Menatore - Cascina Meira. A circa 2 chilometri da località Le Meugge, lungo l'Alta Via, si trova l'accesso principale alla Riserva Naturalistica dell'Adelasia (proprietà 3M Italia S.p.a.).

collegamento con:

Cascina Meira (ore 0.10 circa)

Rigugio/Centro Educazione Ambientale "Cascina Meira", tel.. 019/520138.

Ferrania (ore 2.30 circa) attraverso la Riserva Naturale dell'Adelasia.

Le Meugge

Albergo "Le Meugge" – tel. 019/879021.

Albergo "Naso di Gatto" – tel. 019/879021 (a circa km. 1).

interesse naturalistico

Boschi dell'Adelasia. Coincidono con il territorio della Riserva naturale di proprietà della società 3M Italia. La zona comprende i versanti tributari del rio Ferranietta, ha un'altitudine media di circa 700 metri ed è caratterizzata dagli affioramenti rocciosi della Rocca dell'Adelasia e del Bric dell'Amore, da una copertura vegetale con bellissimi esemplari di faggio, castagno, aceri e roveri e dalla presenza di una ricca fauna tra cui spicca la presenza di numerosi caprioli. La visita alla Riserva costituisce, per chiunque, un'ottima occasione per l'approfondimento delle proprie conoscenze in campo naturalistico.

 

 

 

Meugge - C. Giovo

 

Colle del Giovo

Albergo "Ligure" - tel. 019/705007.

Albergo "Stella" - tel. 019/705030.

Albergo "Zanini" – tel. 019/705018.

collegamento con:

Montenotte inferiore (ore 1.30 circa).

Corona (ore 1 circa).

interesse storico architettonico

Forte Bruciato - Forte Tagliata. Fortificazioni del XIX secolo.

 

 

C. Giovo - PraRiondo

 

Costa Giancardo collegamento con: Badani (ore 2 circa).

Monte Beigua

Albergo "Monte Beigua" - tel. 019/95620.

collegamento con:

Piampaludo (ore 2 circa).

Albergo "Buschiazzi" – tel. 019/72923.

Alpicella (ore 3 circa).

Albergo "Bellavista" – tel. 010/918005.

Albergo "dei Cacciatori" - tel. 010/918368.

Faie (ore 3 circa).

Pra Riondo

Albergo "Pratorotondo" – tel. 010/9133578

collegamento con:

Sciarborasca (ore 3.30 circa).

Albergo "La Pineta" – tel. 010/9188404.

Albergo "Ciarin" – tel. 010/9188093.

Pian di Stella - Giovo - Pra Riondo

Aree di sosta attrezzate.

interesse naturalistico

Monte Beigua. Riveste particolare interesse, non solo per le emergenze naturalistiche che vi si trovano, ma soprattutto per la sua funzione di Parco naturale a breve di stanza dalle città di Savona e Genova. Il complesso del Monte Beigua, che con i suoi 1.286 metri di altitudine rappresenta la cima più elevata della Liguria in relazione alla di stanza dalla costa, delimita l'ambiente geologico di tipo "alpino" da quello di tipo "appenninico". Esso è costituito, in gran parte, da rocce ofiolitiche che conferiscono agli affioramenti del massiccio la tipica colorazione verdastra. Vegetazione e flora hanno ragguardevole importanza proprio in rapporto alle caratteristiche fitogeografiche del massiccio che raggiunge quote relativamente elevate a breve distanza dal mare.

 

 

 

Pra Riontlo - P. Faiallo

 

Cima Frattin. collegamento con Lerca (ore 3.30 circa)

Cima del Pozzo. collegamento con:

Vara superiore (ore 2 circa).

Albergo "Vara" - tel. 019/72304.

Albergo "Bel Soggiorno" – tel. 019/72319.

Albergo "Lupo" – tel. 019/72314.

Albergo "Rosa" - tel. 019/72357.

Albergo "Ravera" - tel. 019/72311.

Piani di Lerca (ore 0.15 circa).

Rifugio "Leveasso" CAI - sezione di Arenzano.

Passo del Faiallo

Albergo "Faiallo"'' - tel. 019/72230.

Area di sosta attrezzata.

interesse naturalistico

Monte Reixa - Monte Argentea. Fanno parte del "Gruppo di Voltri" e conservano le stesse caratteristiche geologiche del Monte Beigua. Superano entrambi i1000 metri di altitudine e costituiscono due stupendi affacci sul Mar Ligure. Anche la vegetazione rispecchia le caratteristiche generali del massiccio del Monte Beigua; scalando i versanti da sud, si incontrano le stazioni rupestri legate ai substrati serpentinosi, le rade pinete di origine artificiale (purtroppo martoriate dai ripetuti passaggi del fuoco) per giungere, superate le cime, in ambienti caratterizzati dalla presenza di vegetazione igrofita^. Infine, è degno di segnalazione il notevole "effetto paesaggistico" offerto dal crinale roccioso del Monte Argentea.

Passo del Faiallo. Divide il bacino ligure del Cerusa da quello padano dell’Orba ed è caratterizzato dalla presenza di una bella faggeta da cui si può godere di una vista panoramica del Golfo di Genova.

 

 

Faiallo -P. Turchino

 

Cappelletta di Masone.

Trattoria - tel. 010/926022.

Cappelletta-ricovero

Passo del Turchino.

Ristorante - tel. 010/631232.

collegamento con: Masone (ore 1. circa).

Albergo "Simone1 - tel. 010/926014.

interesse storico architettonico

Bric Geremia. Fortificazione del XIX secolo dominante lo spartiacque e la mulattiera medievale denominata "Cannellona".

Cappelletta di Masone. Cappelletta santuario del XVII secolo sorta lungo la via della Cannellona.

Crisa. Passo della via della Cannellona. Nei pressi, Sacrario dei Martiri del Turchino eretto alla memoria dei partigiani trucidati in questo luogo durante la seconda guerra mondiale.

 

 

 

P. Turchino - C. Praglia

 

Case Veleno - Ricovero

Monte Pennello. Ricoveri GEP-FIE (Gruppo Escursionisti Pegliesi).

collegamento con: Ravigna (ore 1 circa).

Colla di Praglia

collegamento con:

Piani di Praglia (ore 0.15 circa).

Albergo "Pino" – tel. 010/791410.

Trattoria "Chelina" – tel. 010/721426.

interesse storico architettonico

Monte Pennello. Resti di fortificazione moderna; nei pressi neviere e caselle.

Monte Sejeu. Resti archeologici di un castello del XII secolo eretto a controllo delle strade da Pontedecimo alla valle Stura ed al Piemonte.

Colla del Canile. Valico di un ramo della mulattiera medievale da Pontedecimo a Marcarolo ed alla Valle Stura.

interesse naturalistico

Monte Pennello - Punta Martin. Il sistema montuoso dei monti Pennello e Martin è costituito dalle "rocce verdi" la cui componente principale è rappresentata dalle serpentine di Capanne di Marcarolo. Punta Martin, meta privilegiata dagli escursionisti pegliesi, riveste inoltre notevole interesse morfologico a causa della spettacolarità dei fenomeni erosivi che ne caratterizzano le pareti meridionali. 

C. Praglia – P. Bocchetta

 

Passo Prato Leone - Monte Taccone.

collegamento con: Isoverde (ore 2 circa).

Monte Leco collegamento con:

Pietralavezzara (ore 1.30 circa), Passo della Bocchetta.

Cappelletta-ricovero.

interesse storico architettonico

Passo della Bocchetta. Taglio artificiale del XIX secolo sul tracciato della strada per Gavi, ristrutturata nel 1583 lungo il fondovalle del Lemme. A poche centinaia di metri ad ovest transitava la mulattiera medievale che da Pietralavezzara si staccava in direzione M. Leco-Voltaggio. Sempre a breve distanza, ma verso est, si trova l'antico valico della Bocchetta, percorso dell'antica Via Postumia e della mulattiera medievale da Pontedecimo, per Rigoroso, alla Pianura Padana.

interesse naturalistico

Rio Lischeo - Monte Figne. Ambito di notevole interesse geologico e floristico delimitato ad est e a nord dalla linea di confine ligure-piemontese e caratterizzato dal sistema dei Laghi del Gorzente. Il litotipo maggior mente diffuso è costituito dalle "rocce verdi" (vedi tappa precedente) con interessanti affioramenti di origine clastica lungo il Rio Lischeo e sulle pendici del Monte Lago. Le serpentine hanno dato luogo alla formazione di terreni particolarmente ricchi di magnesio e, per questo motivo, scarsamente adatti all'impianto della vegetazione. La povertà di questi terreni ha contribuito a selezionare naturalmente specie serpentinofite quali: Daphne cnerum, Sesamoides pygmaea e Viola bertolonii. Per questo motivo la zona riveste particolare interesse dal punto di vista botanico.

Monte Leco. Distinguibile per la presenza di diverse antenne TV, è interessante per le suggestive torri, formatesi a causa dell'erosione subaerea, che ne caratterizzano il paesaggio.

 

 

 

P. Bocchetta – P. Giovi

 

Monte Poggio connessione con itinerario europeo E1.

E1 —> l'itinerario, che discende il versante padano del Monte Poggio, attraversa l'Italia

settentrionale, centrale, e del sud per terminare in Sicilia a Capo Passero proveniente dal mare del nord, Danimarca e Germania.

Bric Montaldo collegamento con: Busalla (ore 1 circa).

Interscambio treno/bus/auto.

Albergo "Vittoria" - tei. 010/932907

Passo dei Giovi

Albergo "Svizzero" -tel. 010/7792213

Albergo "La Conca d'Oro" -tel. 010/7792390

 

 

 

P. Giovi - Crocetta d'Orero

 

Cappelletta collegamento con: Busalla (ore 1 circa).

Interscambio treno/bus/auto.

Albergo "Vittoria" - tel. 010/932907

Vittoria

Albergo "Belvedere" - tel. 010/7792285

Crocetta d'Orero

Trattoria "Morando" - tel. 010/758008

Interscambio Ferrovia GE-Casella/bus/auto.

collegamento con: Casella (ore 0.30 circa).

Albergo "Magenta" - tel. 010/937913

Albergo "Anna" - tel. 010/937824

interesse storico architettonico

Valico della Vittoria. Importante passo della strada tardoantica che da Genova, per San Cipriano, portava a Savignone e Tortona.

Santuario della Vittoria. Santuario del XVIII secolo.

Crocetta di Orerò. È il valico più basso dell'Appennino da dove passava la strada di crinale che univa Genova a Casella.

 

 

 

Crocetta d'Orero - C. Creto

 

Sella. Ricovero, collegamento con: Ciaè (ore 2 circa).

Rifugio non custodito - V.A.B. - sezione di S. Olcese - tel. 010/7092386 - 7092241.

Il rifugio è situato lungo l'antica via del sale che saliva da Pedemonte a Crocetta d'Orero percorrendo il torrente Secca e il rio Ciaè.

Colle di Creto

Trattoria "La Pignatta"- tel. 010/939243.

Trattoria "dei Cacciatori" - tel 010/939236.

Camping "Villa Masnata" – tel. 010/809320.

interesse storico architettonico

Piani di Creto. Passo dall'antica strada da Genova-Molassana per la Valle Scrivia.

 

 

 

C. Creto - P. Scoffera

 

Gola di Sisa. Collegamento con: San Martino (ore 2 circa).

Monte Lago. Collegamento con: San Martino (ore 2 circa), Marsiglia (ore 1.30 circa).

Monte Bastia est collegamento con: Capenardo (ore 0.30 circa).

Trattoria "Capenardo" – tel. 010/905224.

Passo della Scoffera. Pro Loco, Albergo "Genova" - tel. 010/90900.

interesse storico architettonico

Gola di Sisa. Taglio della mulattiera che univa Struppa a Montoggio. In prossimità del valico sono visibili tratti di pavimentazione originaria.

Passo del Fuoco. Valico dell'antica mulattiera che univa l'alta Valle Bisagno alla Valle Scrivia.

Passo della Scoffera. Antico valico della mulattiera che univa l'alta Valle Bisagno alla Valle Scrivia.

Canate di Marsiglia - Scandolaro. Nuclei rurali del XIX secolo abitati da pastori e silvicoltori.

 

 

 

P. Scoffera - S. Giassina

 

Passo La Colla connessione con Via del Mare (direzione sud).

collegamento con: Sottocolle, Monte Lavagnola,

Connessione con Via del Mare (direzione nord), mentre l’itinerario europeo E 7 prosegue seguendo la Via Longa dal monte Lavagnola. Importante crocevia tra sentieri locali ed Europei. L’ E 1 prosegue seguendo il tracciato dell’A.V.M.L.

Passo del Portello. Cappelletta-ricovero.

Sella Giassina.

trattoria – tel. 0185/936059

interesse storico architettonico

S Castellazzo. Morfologia tipica di insediamento militare medievale.

Sottocolle. Valico dell'antica strada proveniente dalla Fontanabona, dove incrociava la strada di crinale Genova-Piacenza.

Passo del Portello. Antico valico, con Cappelletta, tra la Valle di Neirone e l'Alta Val Trebbia.

 

 

 

S. Giassina - Barbagelata

 

Barbagelata.

Rifugio non custodito di proprietà del Comune di Lorsica – tel. 0185/95019

Locanda "Cristoforo" - tel. 0185/95603.

interesse storico architettonico

Poggetto. Tipico insediamento ottocentesco per la coltivazione della patata.

 

 

Barbagelata - P. Ventarola

 

Passo della Scoglina. Connessione con variante per il turismo equestre passante per Priosae Cabanne.

collegamento con: Moconesi via Monte Caucaso (ore 3 circa).

Albergo "Moderno" – tel. 0185/934518.

Passo Pozzarelli. collegamento con: Favaie di Malvaro (ore 2 circa).

Monte Pagliaro. collegamento con: Priosa (ore 1 circa).

Rifugio di proprietà del Comune di Rezzoaglio - tel. 0185/870015

Trattoria "Da Claudio" - tei. 0185/86756

interesse storico architettonico

Favaie di Malvaro. Case rurali in pendio databili alla fine del XVI, inizio XVII secolo.

Sbarbari. Villaggio pastorale con case del XVIII secolo.

 

 

 

P. Ventarola - P. Forcella

 

Passo Ventarola. Collegamento con: Lorsica (ore 2 circa), Croce d'Orero (ore 2 circa), Ventarola (ore 1.30 circa).

Passo della Crocetta. Collegamento con: Case Acero (ore 0.15 circa), Rifugio custodito - (Sig. Ratto).

interesse storico architettonico

Passo Ventarola. Valico dell'antica mulattiera che univa Chiavari e la Fontanabona con la Valle d'Aveto.

Lorsica. Mulino e case datate dei secoli XVI, XVII e XVIII.

Ventarola. Antico nucleo rurale con case dei secoli XVII e XVIII.

Acero di Là. Antico nucleo rurale.

interesse naturalistico

Monte Ramaceto. Gli affioramenti rocciosi a reggi poggio del Monte Ramaceto, formati da "arenarie” del Monte Zatta, e la sua caratteristica conformazione ad anfiteatro contribuiscono a fame uno dei complessi montuosi più belli e conosciuti della Liguria. Mentre sul versante meridionale si estendono pascoli ormai in completo abbandono (spesso percorsi dal fuoco) i pendii settentrionali sono coperti da una vasta

faggeta di notevole interesse naturalistico (boschi di Liciorno).

Passo della Forcella. Nei pressi, lungo la strada che giunge in località Acero, è visibile, tagliata in due spezzoni dal tracciato della strada, una frana sottomarina (Olistostromà) emersa decine di milioni di anni fa a causa

delle enormi forze endogene terrestri.

P. Forcella - P. Lame

 

Cappella del Bozale. Connessione con variante per il turismo equestre, collegamento con:

Cabanne (ore 1 circa)

Rifugio* custodito - tel. 0185/86829

La Sguazza (ore 0.30 circa)

Albergo "La Squazza" - tel. 0185/341010

Ventarola (ore 1.30 circa).

Passo delle Rocche. Collegamento con: Cabanne (ore 1.30 circa).

Cappelletta delle Lame.

Rifugio non custodito in concessione al CAI sezione di Rapallo – tel. 0185/57862.

interesse storico architettonico

Cappelletta del Bozale. Antico valico tra la Valle Stura e la Val d'Aveto. Nel tratto discendente che conduce in località Cabanne si sono conservati intatti lunghi tratti di pavimentazione originaria.

Lorsica. Mulino e case datate dei secoli XVI, XVII e XVIII.

Passo delle Rocche. Antico valico tra l'alta Valle Stura e la Val d'Aveto.

Passo della Gonella. Valico della strada proveniente da Borzone per l'Aveto e Bobbio.

 

 

 

P. Lame - P. Spingarda

Passo Pre de Lame. Collegamento con: Magnasco (ore 2 circa).

Albergo "Lago delle Lame" tel. 0185/870036, (lungo il sentiero per Magnasco in località Lago delle Lame).

Passo della Spingarda.

Rifugio "Pratomollo" - tel. 0185/340103

collegamento con: Amborzasco (ore 2 circa).

interesse storico architettonico

Amborzasco. Nucleo di case rurali del XVI secolo.

interesse naturalistico

Riserva delle Agoraie. Ambito di rilevante importanza sia dal punto di vista geologico che botanico. L'area di maggior pregio, e anche più conosciuta, si estende sulle pendici nord occidentali del Monte Aiona ed è costituita dal sistema di laghetti (circhi glaciali e morene) che "emergono" quale fenomeno morfologico unico per la nostra regione. Questi laghi, creatisi a seguito del progressivo regresso dei ghiacciai del Quaternario, rappresentano anche un habitat unico per alcune specie definite "relitti glaciali" quali: nasturzio d'Islanda (Rorippa islandica), trifoglione d'acqua (Menyanthes trifoliata) e Tricophorum cespitosum (specie che vegeta perfino in Groenlandia). Un circo glaciale di rilevanti dimensioni è ubicato tra il Monte Penna e il Passo dell'Incisa. La copertura vegetale, particolarmente pregevole, è costituita da ampie faggete, da boschi misti di caducifoglie, alle quote più basse, e da rimboschimenti, diffusissimi, di conifere.

 

 

 

P. Spingarda - P. Bocco

 

Passo dell'Incisa. Connessione con Via longa. La scaletta connessione con variante per il turismo equestre diretta al Passo della Spingarda.

Passo del Bocco.

Albergo "Lusardi" – tel. 0185/336070

collegamento con: Giaiette (ore 0.30 circa).

Albergo "dei cacciatori" - tel. 0185/342000.

interesse storico architettonico

Passo Incisa. Antico valico in direzione dell'Emilia.

interesse naturalistico

Pratomollo. La zona è contraddistinta dalla presenza di litotipi costituiti da rocce ofiolitiche ed arginiti che, oltre a caratterizzare il paesaggio generale, danno luogo, è il caso delle ofioliti, a fenomeni particolari come il masso di Pratomollo (peridotite lherzolitica), denominato Pietra borgese e la Pietra del fulmine, nei pressi del monte degli Abeti. Il "pratomollo" costituisce inoltre un'importante zona umida di notevole interesse botanico.

Passo del Bocco. Connessione con variante per il turismo equestre diretta a Colla Craìolo.

Poggio Buones Aires. Collegamento con: Reppia (ore 3 circa).

Albergo "Prato" - tel. 0185/338930

Monte Zatta (versante orientale). Connessione con ex traccia del sentiero E1(Variante cinque terre )che raggiunge l'omonimo Parco in località Montemarcello.

Colla Craiolo. Cappelletta-ricovero collegamento con: Cassero (ore 0.30 circa).

Trattoria "Torricella"4 tel. 0187/842024.

interesse naturalistico

Monte Zatta. I crinali del Monte Zatta, che raggiunge i 1.404 metri di altitudine, sono percorsi nella loro interezza dal tracciato dell'Alta Via dei Monti Liguri. Questo particolare, fa si che l'escursionista possa godere appieno della stupenda faggeta d'alto fusto che ne ricopre i versanti settentrionale e orientale e del corteggio

floristico che ne caratterizza il sottobosco. Giunti alla cima, passando per Poggio Buenos Aires (stupenda vista sul Tigullio) si percorre il crinale ai margini del bosco attraversando praterie costituite da pascoli ormai in stato di completo abbandono.

Monte Pietrebianche collegamento con: Molino Nuovo (Parma), Passo di Cento Croci.

 

 

 

C. Craiolo – Passo di Cento Croci

 

Albergo "Cento Croci" – tel. 0525/89123

Albergo "Alpino" - tel. 0187/842101

interesse storico architettonico

Crocetta. Valico alpestre sulle mulattiere dell'alta Val di Vara all'alta Valle del Taro.

Passo Chiapparino. Valico con cappelletta-ricovero sulle mulattiere per l'alta Val del Taro.

Passo Cento Croci. Antico valico dotato di ospizio per viandanti dell'XI secolo; nei pressi sono presenti cippi che individuavano il confine tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Parma.

 

 

 

 

P. Cento Croci - P. Cappelletta

 

Scassella. Collegamento con: Caranza (ore 2 circa).

Passo della Cappelletta. Cappelletta-ricovero

interesse storico architettonico

Scassella. Valico con cappelletti su un itinerario alternativo della direttrice di transito per la Val Padana.

Castello del Grillo. Morfologia tipica di insediamento militare medievale a controllo del Passo della Cappelletta.

 

 

 

 

 

 

P. Cappelletta - P. Calzavitello

 

Foce dei Tre Confini. Regioni (Liguria, Emilia e Toscana) Connessione con Monte Prato/Monte Pitone per innesto con la Grande Escursione Appenninica (GEA). Lasciamo, ora la regione Ligure per affrontare la traversata della Toscana percorrendo la “grande escursione appenninica “sino a “bocca Trabaria al confine con L’ Umbria percorrendo 28 tappe in prevalenza di difficoltà turistica.

 

collegamento con: Rio (ore 3 circa).

Connessione con variante per il turismo equestre passante per: Chiusola.

Azienda agrituristica "Gottero Ranch" – tel. 0187/863464.

Adelano. Trattoria "Calzavitello" - tei. 0187/447272

Passo Calzavitello. Collegamento con: Bergugliaga (Massa Carrara) (ore 0.30 circa).

Albergo "Filippelli" – tel. 0187/447133.

interesse storico architettonico

Foce dei tre confini. Antico valico e punto di confine fra gli stati preunitari di Parma, Toscana e Genova.

Madonna della Penna. Santuario d'Età Moderna nell'area di confine, a lungo contesa, fra la Repubblica di Genova e il Granducato di Toscana.

Chiusola. Abitato rurale, arroccato, di origine medievale con case del XVI secolo e ruderi di castello.

interesse naturalistico

Monte Gottero. È il massiccio più alto della Liguria orientale (metri 1.639) e delimita gli ambiti amministrativi di Liguria, Emilia Romagna e Toscana. Interessanti, oltre alla elevata panoramicità, sono i fenomeni geomorfologici che ne hanno modellato l'aspetto (fenomeni erosivi, crionivali, frane) soprattutto sul versante meridionale, la flora alpina, presente con alcune specie poco comuni e la presenza di alcuni endemismi. Il Monte Gottero, oasi faunistica, è importante anche per la presenza di fauna di medie e grosse dimensioni oltre che per la presenza di alcune specie endemiche appartenenti all'ordine dei coleotteri.

 

 

 

 

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