E1 - Lazio

 

Informazioni e consigli utili

Il sentiero E1 nel Lazio Nord rappresenta la naturale prosecuzione dell'omonimo tracciato di lunga percorrenza proveniente dall'Umbria, che entra nel Lazio in località Forca Canapine, al confine con la catena montuosa dei Monti Sibillini, raggiungendo poi il borgo di Accumoli. Scendendo nel fondovalle e traversato il fiume Tronto, il sentiero si dirige verso la località di Amatrice toccando diverse frazioni recentemente colpite dal sisma, entrando poi nel noto borgo reatino (anche se al momento, per la nota situazione emergenziale intervenuta, il tracciato può subire in loco delle improvvise variazioni in funzione dei lavori di ricostruzione avviati). Da qui il sentiero prosegue verso la valle del fiume Velino che nasce dal Monte Pozzoni, 1903 m, al confine tra la Provincia di Perugia e di Rieti, toccando in successione i borghi di Cittareale, Posta, Sigillo, Micigliano, Ville, Castel Sant'Angelo, Terme di Cotilia. Il tratto oggetto di questa descrizione inizia lasciando la piana del fiume Velino, il quale, dopo aver modellato l'Alta Valle del Velino ed attraversato le strette Gole del Velino tra il Monte Giano e le falde del Terminillo, attraversa Antrodoco e raggiunge le Terme di Cotilia, località già nota agli antichi Imperatori Romani Vespasiano e al figlio Tito, che avevano edificato delle imponenti terme intitolate al loro nome. Qui il territorio si apre in un'ampia pianura, dove sorgono parecchi paesi come Terme di Cotilia, Borgo velino, Castel Sant'Angelo, Antrodoco, Cittaducale. Da questa pianura (circa 400 m di quota) è possibile salire attraverso un sentierino di montagna al piccolo borgo di Micciani (482 m), punto di partenza del nostro itinerario. In una grotta proprio al di sotto di Micciani ci sono le Sorgenti del Fiume Peschiera, che fornisce acqua purissima a buona parte di Roma e versa nel Velino il suo sopravanzo. Da Micciani si sale a Pendenza e da lì, percorrendo gli antichi sentieri della transumanza tra muretti di pietre si giunge alla Montagna di Capradosso. Dopo una salita che ci porta a 1270 m di quota si arriva a Staffoli e si scende a Petrella Salto tra meravigliosi panorami sulla valle del Salto e il suo lago. Da Petrella Salto si passa di borgo in borgo, ciascuno ricchissimo di storia, di castelli e di antiche case come Colle della Sponga, Mareri, Pagliara, Mercato, Marmosedio, Fiamignano, Colle mazzolino, S. Elpidio, Colle maggiore, Castelmenardo e si giunge infine alla piana di Corvaro (842 m), dopo aver attraversato il torrente Apa. Da Corvaro, attraverso un comodo sottopasso, si oltrepassa l'autostrada che va da Roma a L'Aquila e si giunge al borgo ristrutturato di Cartore tra le montagne del Parco della Duchessa e quindi alla Bocca di Teve, da cui si entra in territorio Abruzzese. Il nostro studio descrive il tratto dalla piana dell'antica Cotilia, caratterizzata dalla presenza del Fiume Velino e delle preziose Sorgenti del Peschiera fino alla piana di Corvaro e poi l'attraversamento del Parco della Duchessa fino alla Bocca di Teve, articolandolo nelle tappe descritte di seguito.

Lunghezza totale dalla Valle del Velino alla Bocca di Teve: 60 km, salite 1590 m, discese 950.

 

 

Prima Tappa: da Terme di Cotilia a Staffoli

Il tratto inizia dalla stazione di Vasche, lungo la linea ferroviaria da Rieti a L'Aquila, nei pressi delle Terme di Cotilia, dove, oltre alle terme, esistono diverse possibilità ricettive:

  • Hotel Ristorante “I Tre Orsacchiotti" Via Nazionale, 15, 02010 Castel Sant'Angelo RI Telefono: 0746603109.

  • Pisolo” affittacamere a Cittaducale via Salaria Tel: 0746606658 - (+39) 3397393589.

  • Al Colle” Bed & Breakfast a Cittaducale via Vallochia Tel: 0746 695102 - (+39) 3400754854.

  • Agriturismo “Villa Janula”, Ville di Castel Sant'Angelo Strada Ville-Ponte,02010 Castel Sant'Angelo RI,02010 Loc. Ville RI Telefono: 320 183 2161.

  • Azienda Agricola “Turalù” Centro di Pruzione sostenibile via Case Sparse 4 Ponzano di Cittaducale, telefono 3286666038.

  • Monastero Benedettine di Santa Caterina, Cittaducale, piazza Marchese 8, Telefono 0746 602106.

  • Pullman giornaliero da Rieti stazione ferroviaria a Fiamignano con tappa a Pendenza.

Dalla stazione di Vasche (Wp1) il percorso attraversa su strade asfaltate poco frequentate la pianura del fiume Velino, fiancheggiando la ferrovia per poi attraversare su un ponticello il fiume Velino e poi su passaggio a livello la ferrovia. Si lascia alla sinistra la sorgente del Peschiera in una grotta purtroppo non visitabile per motivi di sicurezza. Si attraversa su ponticello anche il fiume Peschiera e, sempre su stradine asfaltate, quota 410 m, si arriva all'inizio di un sentierino (Wp2) che sale a sinistra della strada in direzione nord, per poi girare in direzione sud est e giungere dopo una cinquantina di metri nella piazzetta di Micciani (Wp3), con vista panoramica sulla valle del Velino. Dalla piazzetta di Micciani il sentiero prosegue in salita, in direzione sud-est fino ad incrociare (Wp4) un sentiero proveniente da Calcariola a quota 685 m, dalla Fonte Molendi sulla carta. Da lì si procede ancora in salita in direzione nord fiancheggiando un piccolo cimitero su stradina asfaltata e salendo ancora in direzione nord est alla piazzetta di Pendenza (Wp5), 758 m di quota. Qui c'è un fontanile al coperto in un lavatoio, oltre ad una casetta in legno, adibita saltuariamente a bar e punto di ristoro. Si procede in salita a destra della piazza, svoltando dopo pochi metri a sinistra su stradina in ripida salita in direzione nord-est, per poi piegare a destra in direzione sud-est, in leggera salita. Il sentiero nel bosco è delimitato da due muretti ed incrocia spesso delle strade sterrate costruite per un vicino impianto di antenne telefoniche, strade che devono essere ignorate. Si procede in salita a destra della piazza, svoltando dopo pochi metri a sinistra su stradina in ripida salita in direzione nord-est, per poi piegare a destra in direzione sud-est, in leggera salita. Il sentiero nel bosco è delimitato da due muretti ed incrocia spesso delle strade sterrate costruite per un vicino impianto di antenne telefoniche, strade che devono essere ignorate. Procedendo in direzione est occorre salire fino ad un tornante abbastanza ripido per raggiungere una carrareccia a quota 1027 m (Wp6), su cui si procede girando a destra in direzione sud e poi sud-est fino ad incontrare una strada asfaltata proveniente dal borgo sottostante di Capradosso (Wp7) e diretta, girando a sinistra, attraverso alcune curve, ai Casali della Fonte, dove si trova un bel fontanile, alcune casette di contadini, tavoli e panche, luogo ideale per una sosta (Wp8). Wp10 Coste dell’Acqua Oltrepassati i Casali della Fonte si procede su sentiero lungo il Fosso Viaggio. Poi il sentiero sale ancora fino a quota 1263 m tra pascoli e sterrate (Wp9), poi scende nella Valle Fredda e raggiunge, lungo un acquedotto le Coste Wp11 Fonte Arnescia dell’Acqua al Wp10, quindi giunge alla Fonte Arnescia (Wp11) lungo ampie carrarecce. Qui c’è un bottino per la raccolta dell’acqua ed una piccola fonte. Dalla Fonte Arnescia la stradina discende sempre su strada sterrata, ma, giunta in corrispondenza di un altro bottino, la strada è piuttosto dissestata a causa delle acque meteoriche non canalizzate in modo corretto. Si giunge quindi facilmente a Staffoli a quota 950 m. A Staffoli è possibile fare sosta in un'accogliente Casa Vacanze “Country House Amici di Staffoli”, gestita dalla Associazione di Promozione Sociale Amici di Staffoli, alla quale lo ha affidato il Comune di Petrella Salto. Ottima occasione per una sosta. La struttura dispone di camere con bagno privato, di posti letto in camerate con servizi condivisi, sala comune, sala da pranzo e cucina condivisa. Lo stabile restaurato di recente offre tutti i comfort e la sua posizione nello splendido centro storico di Staffoli gli dona una magnifica vista sul Lago del Salto. Il borgo di Staffoli, a cui si accede attraverso un antico arco, è costituito da case ascendenti verso il campanile della chiesa di S.Angelo.

Alcuni dati tecnici dalla stazione ferroviaria di Vasche a Pendenza, procedendo da nord a sud: Lunghezza 17 km, salita 870 m, discesa 400 m.

 

 

Seconda Tappa: da Staffoli a Colle della Sponga

 

Prima di lasciare Staffoli è necessario fare un ottimo rifornimento di acqua al fontanile lungo la strada asfaltata all'uscita del paese. Al Wp12 si imbocca il sentiero in discesa verso Petrella Salto, prima verso est e poi si gira decisamente a sud. Questo sentiero è notevole per la atavica cura nel disporre le pietre a gradino e nella creazione di muretti di sostegno, pur attraversando una zona particolarmente difficile e piuttosto ripida. Il sentiero infatti scende dai 950 m di Staffoli (Wp12) ai 750 m della strada asfaltata (Wp13) adiacente ad un piccolo campo sportivo dotato di fontana. Da qui si sale a partire dal Wp14 lungo un sentiero che conduce a Rocca Cenci. Sentiero inizialmente ripido, poi spiana tra la vegetazione, quindi risale fino a portarci su una stradina asfaltata (Wp15). Girando a sinistra in salita si arriva dopo pochi metri alle rovine di Rocca Cenci. Da lì, dopo aver goduto del fantastico panorama sul paese, sulla Valle e sul Lago del Salto con le sue insenature, si scende attraversando le ripide e strette strade del borgo, alla piazza di Petrella Salto (Wp16). Dopo esserci rifocillati al grande fontanile della piazza, il borgo, le cui case sono arroccate in più file intorno alla storica Rocca, merita una visita accurata per la sua architettura tipicamente medievale. Merita una visita il palazzo Maoli, la Chiesa di S. Andrea, la Basilica di S.Maria della Petrella. Imboccando prima una stradina di fronte al fontanile della piazza in direzione sud-ovest e poi alcune scorciatoie in direzione sud tagliando i tornanti della strada asfaltata, si giunge al Santuario di Santa Maria Apparì, così chiamato perché in quel luogo la tradizione vuole che nel 1562 la Madonna sia apparsa ad una ragazzina di 13 anni, impedendole di precipitare da un albero di visciole. Da lì si potrebbe scendere ulteriormente al lago, dopo essersi informati sulla percorribilità del sentiero (la vegetazione estremamente rigogliosa può chiudere il passaggio in alcune stagioni), ma conviene risalire dal Santuario alla piazzetta di Petrella Salto. Dalla piazzetta, si scende lungo la strada asfaltata verso Borgo San Pietro per centocinquanta metri e poi si imbocca al Wp17 un sentiero che scende tra alcuni casali e si dirige decisamente a sud. Il sentiero, seguendo le curve di livello della montagna, attraversa una zona con una vegetazione molto fiorente, passa accanto a zone di pascolo, guada il facile fosso Sciapoli, taglia una stradina che sale dal lago alla strada asfaltata, attraversa un bosco e, dopo il guado del Fosso delle Ripe, raggiunge la Fonte Murata, una zona ricca di acque che escono spontaneamente dal terreno. Proseguendo nell'attraversamento di un bosco, si giunge alla periferia ovest di Colle della Sponga, dove è possibile sostare nel villaggio completamente ristrutturato, diventato quasi un albergo diffuso, ma non ancora organizzato per il turismo. Per pernotti o ristoranti al momento si consiglia di recarsi a Borgo San Pietro distante appena 2 km di strada in cemento. Si può alloggiare presso il Monastero delle Suore di S.Filippa Mareri e mangiare presso il ristorante Miralago sulle rive del lago del Salto. Frequenti anche alcuni Bar.

Alcuni dati tecnici del percorso da Staffoli a Colle della Sponga: Lunghezza 7,500 km, discesa da Staffoli alla strada (Wp13) 170 m, salita dalla strada (Wp14) a Rocca Cenci (Wp16) 40 m, discesa da Rocca Cenci alla piazza di Petrella Salto 40 m, discesa a S.Maria Apparì 80 m, dalla piazza di Petrella Salto a Colle della Sponga dislivello trascurabile.

 

 

Terza Tappa: da Colle della Sponga a S.Elpidio

 

Si può partire da Colle della Sponga, dopo un opportuno rifornimento d'acqua alla fonte in cima al borgo (quota 816 m) o da analoghe fonti ricche di acqua di Borgo San Pietro, all'inizio del “Sentiero del Pellegrino” curato dalle Suore di Santa Filippa Mareri. Non va lasciato Borgo San Pietro se non dopo una visita approfondita del Monastero e della sua chiesa, dopo aver conosciuto la storia di Santa Filippa e di San Francesco, la storia del Lago e della sua diga con tutti i risvolti sociali sulle popolazioni del luogo. Da Colle della Sponga si imbocca la strada in cemento che porta a Borgo San Pietro fino ad incrociare il Sentiero del Pellegrino (Wp20) che sale da Borgo San Pietro. Lo si segue girando a sinistra fino ad una edicola della via Crucis (Wp21). Qui si imbocca a destra una ampia sterrata che porta tra campi coltivati alla strada asfaltata, si gira a destra seguendo le indicazioni per Mareri (Wp22). Dopo la visita delle rovine del castello anche questo pieno di storia si scende ad una piccola fonte e giù ancora ad un fosso che si guada facilmente risalendo lungo le strade asfaltate del borgo Colle Rosso. Girando a destra, si raggiunge la piazzetta di Pagliara. Girare a sinistra lungo un muretto ed imboccare uno stretto sentiero tra campi e boschi seguendo le curve di livello e guadando due facili fossi. Dopo aver attraversato un bosco in direzione est e poi sud-est si raggiunge una stradina che termina sull'asfalto (strada recente non presente sulla carta) che ci porta al borgo di Mercato. Dopo la chiesetta, si può sostare presso il famoso ristorante “Sfreddafacioli”, dove si può gustare la tipica cucina casareccia. Oltrepassate le case di Mercato, il sentiero prosegue in direzione sud-est diretto verso Marmosedio. C'è una piccola fonte all'imbocco del sentiero che prosegue verso Fontefredda (Wp27). Fontefredda è un villaggio completamente abbandonato, con alcune case semicrollate tra cui sono cresciuti degli alberi che hanno spaccato le murature in pietra. Al centro del villaggio c'è una piccola fonte ancora ricca di acqua freschissima. Ma dopo aver girato in basso attorno al villaggio, dopo un bottino dell'acquedotto, risalendo, ci attende la sorpresa di una edicola che contiene una bellissima Madonna in mattonelle di maiolica, perfettamente conservata. Il sentiero risale fino ad attraversare la strada asfaltata in corrispondenza delle case più a nord di San Salvatore. Poi su sentiero si sale ancora fino ad una grossa villa collegata a Fiamignano e si prosegue girando a destra lungo il recinto di un podere, lievemente in discesa in direzione est. Si raggiunge così l'abitato di Collemazzolino, dotato di un famoso ristorante “Il Barone” facilmente individuabile. Proseguendo lungo le strade del borgo si raggiunge un fontanile dotato di acqua freschissima e la strada asfaltata. A Collemazzolino c'è pure un magnifico Bed&Brekfast “Noi parliamo con le pietre”, indirizzo: Via Corso, 15, Telefono: 335 774 5721. Attraversata la strada di fronte al fontanile, si scende lungo una stradina a destra in direzione sud-est fino in fondo alla Valle Martina o di S. Antonio per una chiesetta in rovina, dedicata appunto a S. Antonio. Attraversata una carrareccia e guadato il Rio Torto, spostandosi qualche metro in direzione sud, si arriva ad una piccola fonte, chiusa da un tappo di legno. Togliendo il tappo, zampilla un'acqua freschissima. Si risale poi lungo una cresta in direzione dell'abitato di S. Elpidio, sempre in direzione sud-est. Si incontra quasi in cima una stradina in cemento che ci permette di arrivare alla strada principale di S. Elpidio in corrispondenza di un Crocifisso. Poco distante a destra si può visitare la chiesa principale. Il percorso dell'E1 prosegue invece a sinistra. Non ci sono possibilità di alloggio a S. Elpidio.

Alcuni dati tecnici del percorso da Colle della Sponga a S. Elpidio: Lunghezza totale 14 km, dislivello altalenante dai 782 m di Colle della Sponga, si sale al massimo agli 870 m poco prima di Mareri e si scende ai 627 m del fondo della Valle di S. Antonio. La salita finale per raggiungere S. Elpidio è di poco meno di 200 m.

 

 

Quarta Tappa: da S. Elpidio a Corvaro

 

Al Crocifisso si incontra proveniente da destra, dalla direzione di Pescorocchiano, il Cammino Naturale dei Parchi e si prosegue insieme verso sinistra, tra le case del borgo di S. Elpidio, verso Castagneta. Il sentiero E1 però lascia il Cammino dei Parchi a 850 m (Wp31) e sale a 998 m di quota al fontanile Pié della Valle (Wp32), da cui si raggiunge facilmente su sterrate la Grotta del Cavaliere di Alzano (Wp 33), tra imponenti mura megalitiche, che fanno pensare a un Santuario, forse il Santuario di Ercole Vaiano, attivo dal III secolo a.C. al I d.C. La Grotta è costituita da pietre sovrapposte a secco e disposte verticalmente ad incastro. Essa era stata visitata e disegnata nel 1832 da Edward Dodwell. Al Wp34 il sentiero E1 riprende il Cammino Naturale dei Parchi e si prosegue assieme verso Colle maggiore, in direzione sud-est, lungo un sentiero tra il monte ed una recinzione, fino ad arrivare alla strada asfaltata che porta da Colleviati a Colle maggiore. Qui si gira a destra (Wp35) in direzione del piccolo Monastero di S. Paolo in Orthunis a Pagliara. Si prosegue su asfalto fino al Wp37 e poi su comoda sterrata fino al Wp38, da qui di nuovo su asfalto fino a Castelmenardo. Qui fervono lavori di ristrutturazione del vecchio borgo, che sembra voglia rivivere e lottare contro l'abbandono. Dopo aver attraversato il borgo, si imbocca a fianco di piccole stalle e tra profumo di vino in fermentazione, un sentiero di montagna a mezza costa che, diretto verso sud-est, scende fino al torrente Apa. Il letto del torrente Apa (Wp40) normalmente è così ampio da non creare alcun problema al guado, ma occorre sempre procedere con circospezione, soprattutto in caso di forti perturbazioni meteoriche. Una volta passato il guado del torrente, il percorso, comune al sentiero E1 e al Cammino Naturale dei Parchi, procede su ampie sterrate di campagna, fino a raggiungere l'abitato di Santo Stefano (Wp41), dove la chiesetta merita una visita. Da qui si può procedere su asfalto fino alla piazza di Corvaro, o salire su una sterrata fino alle case più a nord di Corvaro. E' interessante una visita al Museo Archeologico Cicolano, che si trova proprio nella piazza del paese. Esso conserva numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza nella valle del Salto del popolo degli Equicoli, i discendenti dell'antico popolo degli Equi confinati sulle montagne di questo territorio.

Corvaro è un paese molto vivace, posto alla uscita “Valle del Salto” dell'autostrada A24 Roma - L'Aquila -Teramo. Esso è la porta di ingresso a tutto il Cicolano - Valle del Salto.

Possibilità di alloggio a Corvaro o nei pressi:

  • Casali di Cartore, A24 Roma -L'Aquila-Teramo, 02021 Borgorose Telefono: 348 981 9343

  • Albergo La Duchessa, nei pressi dell'uscita dell'autostrada, Indirizzo: Via Marsicana, 4, 02021 Corvaro Telefono: 0746 31107

  • Possibilità di affitto appartamenti o case vacanze.

Alcuni dati tecnici del percorso da S. Elpidio a Corvaro: Lunghezza 12,880 km. Salita 200 m, quota massima 1000 m. al Fontanile Pié di Valle sopra Alzano. discesa 150 m, quota minima 802 m. al guado del Torrente Apa.



Quinta Tappa: da Corvaro a Cartore e Bocca di Teve

In questo tratto il sentiero E1 abbandona definitivamente il Cammino Naturale dei Parchi, che va decisamente a nord e scende invece verso sud-est, per raggiungere il confine con l'Abruzzo. Si lascia Corvaro dopo una occhiata al vecchio borgo in alto su un colle, distrutto dal terremoto del 1915 e poi abbandonato. Il percorso si sviluppa nella piana di Corvaro, prima su strada asfaltata, poi su carrarecce tra vari poderi, in parte coltivati. Una deviazione ci permette di raggiungere la chiesa di S. Erasmo vecchio. Dopo circa 1 km, al Wp44, si passa sotto l'autostrada A24 Roma - L'Aquila e si entra nel Parco Naturale Regionale Montagne della Duchessa, fino a raggiungere il borgo ristrutturato di Cartore, dove ci sono alcune possibilità di alloggio nei Casali di Cartore. Da qui è possibile risalire uno dei profondi valloni come il Vallone di Fua o il Vallone di Teve per godere di estese praterie d'alta quota e fitti boschi di faggio, sormontati in quota da bastioni rocciosi dall'aspetto tipicamente alpino quali quelli del Murolungo, del Costone e del Morrone. Gioiello paesistico dell'area è il piccolo lago della Duchessa, a 1.788 metri di quota, che occupa il fondo di una vasta conca di origine glaciale, poi modellata dal carsismo, circondata da prati-pascoli. Ricchissima la biodiversità della Riserva che si sviluppa in gran parte nel Lazio ma confina con l'Abruzzo e il Monte Velino. Dalla Bocca di Teve, parte terminale del Vallone di Teve, si entra in territorio abruzzese salendo al Passo Le Forche.

Alcuni dati tecnici del percorso da Corvaro alla Bocca di Teve: Lunghezza 8,300 km, dislivello in salita 200 m, in discesa 50 m. Possibilità di alloggio ai Casali di Cartore. Entrando in territorio abruzzese, si giunge alla chiesetta di S. Maria in Valle Porclaneta, vero capolavoro di arte romanica abruzzese, in cui confluiscono influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde, situata alle pendici del Monte Velino a 1022 m di altezza. Proprio accanto alla chiesetta si trova un piccolo delizioso Bed & Breakfast “Briciole di ...” via di Santa Maria in Valle, Rosciolo dei Marsi, Magliano de' Marsi, Cell. 347 5220664.

LAZIO NORD

 1 – Da Forca Canapine ad Accumoli
2 – Da Accumoli ad Amatrice
3 – Da Amatrice a Cittareale
4 – Da Cittareale a Posta
5 – Da Posta a Micigliano
6 – Da Micigliano a Ville di Castel Sant’Angelo
7 – A.   Da Ville di Castel Sant’Angelo a Pendenza
—-B.   Da Ville di Castel Sant’Angelo a Paterno, Terme di Vespasiano, Cittaducale
—-C.   Da Ville di Castel Sant’Angelo alle Terme di Tito, al Lago di Paterno, Paterno, Terme di Vespasiano, Cittaducale
———-Anello Ville – Borgovelino – Antrodoco – Costa di Sole – Pagliara
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Anello Ville – S.Rocco – Terme Tito – Lago Paterno
———-Anello Ville – Terme Vespasiano – Cittaducale – Terme di Cotilia  – S. Rocco
8  –  A.    Da Cittaducale a Pendenza
—–B.   Da Cittaducale alla Madonna dei Balzi, Calcariola, Casali Verani, Pendenza
9– Da Pendenza a Petrella Salto
———–Anello da Petrella Salto al S.Maria Appari’

10 – Da Petrella Salto a S. Elpidio
11 – Da S. Elpidio a Corvaro
12 – Da Corvaro a S. Maria in Valle Porclaneta

 

LAZIO SUD

19 – Da Campo Rotondo a Filettino
20 – Filettino, Trevi nel Lazio, Altipiani di Arcinazzo
21 – Altipiani di Arcinazzo, Piglio
22- Piglio, Fiuggi
23 – Fiuggi, Guarcino, Vico nel Lazio, Collepardo
24 – Collepardo, Certosa di Trisulti, Rifugio Fontana di Campoli
25 – Rifugio Fontana di Campoli, Sora
26 – Sora, Pescosolido, Campoli Appennino, Posta Fibreno
27 – Posta Fibreno, Fossa Maiura, Castello di Alvito, San Donato Val Comino
28 – San Donato Val Comino, Settefrati, Picinisco, Villa Latina
29 – Villa Latina, San Biagio Saracinisco, Lago La Selva
30- Lago La Selva, Scapoli

   

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