E1 - Calabria

 

 Sentiero costiero tra Palmi e Bagnara

Il Tracciolino è un sentiero costiero che si snoda da Palmi fino a Bagnara in un lembo di terra che racchiude al suo interno meraviglie incredibili. Lo scrittore, Paolo Rumiz, recentemente lo immagina 2000 e passa anni fa quando “le Triremi dei Greci escono dallo Stretto e i marinai si appoggiano alle murate guardando stupefatti il colore di un mare viola
che non hanno mai visto, di un blu profondo dove l'ancora non pesca mai.” Questo tratto di costa ha nel tempo affascinato ed ispirato scrittori, poeti, viaggiatori, fotografi e semplici turisti. Anche Paolo Rumiz ne percepisce il particolare fascino e ispirato regala descrizioni che colpiscono dritto l'animo del lettore: “Pochi luoghi al mondo, hanno la potenza di questa uscita da questo utero che è lo Stretto, questo grembo dove il mare sprofonda e c'è una densità incredibile di leggende e miti. Qui respiri la
leggenda insieme al vento!” Miti resi immortali grazie ai racconti di Omero su Ulisse o di Eschilo su Oreste che nascono e inizialmente vengono tramandati oralmente già nei primi secoli della colonizzazione greca della Calabria e della Sicilia. Miti legati al fascino di una natura madre, amante ma che, come una donna bellissima, può improvvisamente tradire trasportando i marinai che le si sono affidati contro gli scogli di Scilla o le secche di Cariddi o inghiottendoli nelle
maree improvvise dello Stretto o affondandoli con i massi lanciati da Stromboli durante le sue ricorrenti eruzioni. Lungo il sentiero lo sguardo riesce a spaziare da Capo Vaticano fino a Scilla e all’imbocco settentrionale dello stretto di Messina fino ad arrivare all'Etna o di contare una ad una le isole Eolie, dalle più vicine alle più lontane.

Il sentiero è stato nel tempo:

  •  Percorso utilizzato dai coloni di Reghion già nel VI secolo
    a.c. nel periodo Magno Greco per il controllo costiero
  •  Importante arteria di comunicazione per il commercio tra i
    vari empori in alternativa, dal periodo romano in poi, alla
    strada consolare più interna
  •  Raccordo per le discese verso le anse della costa
    necessario per la coltivazione dei terrazzamenti
  •  Via militare durante l'occupazione francese nel periodo
    napoleonico (lo prova il fortino che ne controllava
    l'accesso dal lato di Bagnara Calabra)
  •  Balcone sullo Stretto di Scilla e spesso fu scelto dai
    viaggiatori stranieri che visitarono la Calabria i quali
    estasiati si abbandonarono a descrizioni suggestive delle
    Isole Eolie e del mare con i suoi riflessi violacei

 

  

 

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