Escursione: Dalla val Canzoi al rifugio Boz e rientro al lago della Stua.

 

 

 

05/06/ Giugno.

Nel parco delle dolomiti Bellunesi con la classe quinta di Rocca Pietore.

Iniziamo con la lunga salita dal piccolo parcheggio nelle immediate vicinanze del lago della Stua per il vallone di Neva passando per casera Canséch ed il bivio con il sentiero Cai n.804, fino all'uscita dal bosco. Con relativamente poca fatica, si copre un dislivello di quasi mille metri, grazie alla stradina forestale dapprima e all'ampio sentiero poi, sempre nel piacevolissimo e non oppressivo bosco misto e, grazie soprattutto, alla pendenza costante non eccessiva ed al fondo 'morbido'. Usciti dal bosco d'improvviso, affrontiamo la ripida scarpata, prevalentemente rocciosa, che difende la lunga dorsale tra il Colsent e il selvaggio Scarnia. Il sentiero diviene più aspro e s'infila zigzagando, pur senza difficoltà, tra impossibili cenge rocciose, guadagnando quasi d'improvviso l'insperata forcella del passo di Finestra. Ora ci appare l'alta val Fonda, laterale della val Noana. Quasi a portata di mano l'idilliaca conca prativa con le malghe di Neva e il rifugio Bruno Boz.Dopo un po' di discesa dobbiamo riguadagnare la quota del rifugio. La conca dove si trova il rifugio Boz è uno di quei luoghi che riempiono il cuore dei veri camminatori. Semplicemente idilliaco.

Pernottamento e cena. Giorno 06 ore7.30 colazione e partenza verso il bivacco Feltre per il troi del Casarin. Alle spalle l'imponente struttura dolomitica del Sass de Mur (o Sass de Mura) la cima più alta del gruppo del Cimonega. Dal rifugio si dirama il sentiero impegnativo (sempre alta via n.2) per il Pass de Mur (passo di Mura), il troi del Caserin, il bivacco Feltre, per scendere nella conca di Cimonega. Dal rifugio affrontiamo la salita (sentiero Cai n.811) sul ripido pendio erboso che conduce al passo Alvis (m.1.880), spettacolare balcone panoramico che spazia dal vicino Sass de Mur a Cima d'Asta e Lagorai e alle Vette Feltrine a ovest, alla profonda Val Canzoi, ai Piani Eterni al Pizzoc e al Tre Pietre ad est. Il tratto dal rifugio Bruno Boz al bivacco Feltre è paesaggisticamente affascinante e segue le caratteristiche cenge del Sass de Mura, non presenta particolari difficoltà, ma si svolge attraversando ripidissimi pendii erbosi e cengette. Il rientro dal bivacco al lago della Stua si presenta con un considerevole dislivello e pendenze ingentilite da numerosi tornanti. Gli spettacolari giochi d’ acqua che incontriamo scendendo ci ripagano abbondantemente della fatica,sino a giungere al albergo Boz dove ci concediamo un meritato riposo..

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