Itinerari in zona Rocca Pietore - Monte Padon

La descrizione di questi tracciati vuole essere un idea per trascorrere con una certa sicurezza alcuni sentieri di questa zona in comune di Rocca Pietore. La tempistica e le difficoltà, pur avendo una piccola descrizione, sono soggettive , pertanto, pur dando una confortevole visione, l' autore non si assume responsabilità e consiglia di avere con se sempre una carta topografica e, come ogni escursionista sa, chiede maggiori informazioni in loco!

 

 

Attorno al sas de Roi.
Chilometri due.

Per chi desideri allargare la conoscenza del territorio, può aggiungere altri due chilometri facendo il giro attorno al sas de Roi, raggiunte le tabelle segnavia sopra il visibile col de Federa, girando a sinistra verso la evidente forcella poco lontana, ed ottimo belvedere, intraprende la ripida china, incontrando a destra , segnalata la risalita per traccia che ci riporta al altavia delle creste, un breve tratto di corda fissa ci aiuta ad oltrepassare un salto di rocia ( 5 metri ). In fondo alla china si può seguire il sentiero C.A.I. 636 verso le crepe rosse oppure,poco più avanti incrociamo la strada " da mont " verso Laste.

 

Col di Rocca, Albe,sas Negher, col Maor, Costa, Rocca Pietore.
Chilometri 6.5 circa.

La partenza è prevista poco prima degli alberghi di col di Rocca, tabella a destra della strada provinciale. Per evidente strada a tratti ripida a tratti lastricata nell' abetaia ci si porta al borgo " fantasma " di Albe un vecchio fontanile con acqua al uscita del paese. Proseguiamo attraversando il rù d'Albe ,resti di un vecchio mulino appena visibili tra gli arbusti sotto strada, davanti a noi notiamo il paese di Vallier. Ora un irto sentiero ci porta ad incrociare una stradina boschiva che seguiamo a destra e ci troviamo sul sas Negher ( durante i periodi di pioggia e scioglimento delle nevi, una bellissima cascata è visibile da valle al inizio dell' escursione) andiamo avanti attraversando alcuni letti di torrenti ed alcuni macereti abbastanza recenti sino alla deviazione per col Maor, ci teniamo a destra scendendo a Costa e per strada bianca a Rocca Pietore.

 

 

Da " Ere " alla forcella delle crepe rosse C.A.I. 635.
Chilometri 1 circa.

Un tortuoso chilometro sentiero ci porta al bivio con il sentiero C.A.I. 636.

Salendo da malga Ciapela verso il passo Fedaia, ci troviamo allo sbocco della vecchia statale,sulla destra notiamo degli ex fienili ora riadattati a " deposito " per gli attrezzi e casere per passare in contemplazione qualche momento lontano dallo stress. Passando tra questi " tabiai " ci troviamo ad attraversare il ru de vaus da dove seguiremo la traccia ed in breve siamo in forcella. Prestiamo molta attenzione passando sotto le rocce la caduta sassi è possibile.

 

Da Sottoguda a col d Albe,col de Federa, val dei " dodes " Vallier e Palue.
Chilometri 8 circa.

Dal parcheggio di Sottoguda attraversato il ponte sul rio Pettorina,seguiamo il il tracciato verso il piz de Guda sino ad un bivio con tabella a destra per col d' Albe, da dove possiamo già rientrare a valle. Invece noi proseguiamo seguendo la traccia tra i fienili alla fine del prato in alto il sentiero ci porta a col de Federa, altresì, appena pochi metri più avanti, una carrareccia arriva direttamente al ameno colle risalendo a pochi metri dal la valle. Dai " Tabiai " risalendo il costone una tabella ci invita a destra verso la val dei " dodes ". Il tratturo è un continuo saliscedi e non sempre ben visibile, comunque segnalato, stiamo percorrendo una traccia sotto al monte Migon ed andiamo ad incrociare la deviazione che ci porta a Rocca Pietore o Vallier che noi seguiamo verso valle trovandoci a Palue a poca distanza dalla partenza dell' escursione .

 

Da Sottoguda per mont alt,Forcia e piz de Guda.
Chilometri 4 circa.

Dal parcheggio in centro di Sottoguda oltrepassiamo il ponte sul rio Pettorina e ci avviamo verso il borgo di Vallier, che rimane alla nostra destra, proseguiamo verso mont de sot incontrando il bivio verso col d' Albe, lo lasciamo a destra incontrati due fienili ( ruderi) seguiamo il rio, un evidente macchia di terra nera ci fa piegare a sinistra e finalmente siamo " sun forcia " importante quadrivio con segnaletica verticale, pieghiamo ancora a sinistra su un ponticello con tronchi d' albero. La traccia ora diventa per escursionisti esperti in quanto non è ben visibile. La cima del piz de Guda offre una vista ed emozione unica da rimanere con il fiato sospeso ! Un tratto di trincea sommitale e la postazione in roccia per un obice e fotoelettrica completa la nostra escursione. Il rientro per la via di andata o, avendo un auto c'è la possibilità di prendere a sinistra da Forcia ritrovandoci al garni Roberta a malga Ciapela.

 

Dal garnì Roberta al sas de Lavazzè,proseguo verso Moè di Laste per l' altavia delle creste.
Chilometri 9.5 circa.

La partenza è prevista dal piazzale sottostante il garnì, si segue l' evidente strada forestale sino ad incontrare l' inizio del sentiero sulla destra a pochi metri dalla fine della strada. Seguendo i tornanti ci si inerpica sino alla forcella " forcia ". Quadrivio per piz de Guda, mont alt , col de Federa, col d' Albe e rientro a Sottoguda o Rocca Pietore. Dalle tabelle si prende a sinistra una traccia che ci porta al sas de Lavazzè, passando per i primi avvistamenti bellici 1915/18. Al sas de Lvazzè si incontra un altro bivio ( C.A.I. 636 ) verso il Padon,sas de roi ,col de Federa,tabià del loff, da dove la nostra traccia prosegue verso malga Laste per la cresta ( prestare attenzione al tratto finale scivoloso ed esposto. Sorgente ben visibile a circa metà percorso.Il rientro a Moè per strada bianca e tratto di sentiero a sinistra verso Moè.

 

Dal rifugio Padon al bivacco Bontadini e visita alla galleria di guerra


Scesi dalla seggiovia " Padon " alla nostra destra notiamo un cannone della guerra 1915/18. Da qui un evidente sentiero ci conduce verso le soprastanti rocce laviche. Il sentiero è scalinato ed ha un tratto con cordino per facilitare la salita, eccoci al bivacco! Vicino notiamo anche l' imbocco della galleria che merita una visita muniti di torcia. Questa è anche il tratto finale della ferrata delle trincee. Il rientro avviene per il percorso dell' andata, non dopo aver spaziato verso il mondo che ci circonda !

 

Sentieri C.A.I. 699 e 636 dal passo Fedaia a Rocca Pietore.
Chilometri 16 circa.


Questo tracciato, unisce, partendo dal passo Fedaia idealmente tutti gli altri tratturi di quota, combaciando con numerosi bivi, l' asse portante dei sentieri " alti ". Adatto a camminatori allenati per la sua lunghezza, in parte su su strada ed in parte sentiero. Il tratto finale da Ronch a Rocca Pietore , a metà percorso ,ha un passaggio su roccia nera scalinata dove ci si aiuta con un corrimano, arriviamo per bosco e prato a costa di sotto e con un ultimo sforzo su strada bianca siamo a Rocca Pietore. Non mancano durante l' escursione sorgenti e tantomeno punti di ristoro, rifugio Padon, malga Laste, rifugio Migon. Per i meno intrepidi dal borgo di Ronch , centro paese,c'è la possibilità di prendere una oiù facile strada a destra che porta passando per " col dei pioge" al ristorante la Murada sulla strada provinciale.

 

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