Anello Arancione - Sentiero delle creste

Tutti gli itinerari ad anello proposti sono indicativi, l' escursionista appassionato può creare altri percorsi, utilizzando le varie tracce di collegamento indicate.
La segnaletica di questo percorso è stata da poco realizzata ed è di colore arancione.
Dislivello D+ 670 m. circa. Quota massima 1482 m. circa.

Il percorso è per ESCURSIONISTI ESPERTI, richiede buon allenamento ed assenza di vertigini, passo sicuro per alcuni passaggi molto esposti e scivolosi. Sono vivamente consigliati chiodi da tacco o ramponcini.
La partenza è prevista dallo " Staol del Doro " raggiungibile in auto da Sospirolo lungo la provinciale 12 che collega la frazione di Susin (tabella a destra) indicante " chiesetta degli alpini" che rimane sulla destra della strada asfaltata, si prosegue sino ad arrivare ad un piccolo spiazzo con tavolo e due panche dove verrà posizionata una bacheca con la mappa informativa dei sentieri della zona, qui è possibile parcheggiare l’auto in un piccolo parcheggio fianco strada, oppure, proseguendo, lungo la carrabile aperta al traffico, sarà possibile parcheggiare sull’ampio piazzale a quota m 813 circa (località Staol del Doro). Inizia la nostra escursione in direzione ovest per pochi metri, a destra imbocchiamo l' ampio sentiero che sale verso il monte Sperone (tabella) sino ad un bivio con indicazione "croce di Susin" con freccia arancione su tabella. Si segue il sentiero mantenendosi sulla sinistra seguendo i segnavia arancioni, a quota 945 m circa si troverà, sulla sinistra il sentiero di rientro con cui chiuderemo l' anello. Si prosegue sulla traccia principale, sempre seguendo i bollini arancioni, arriviamo in un ampio prato pendente che andrà attraversato in salita, per rientrare poi nel bosco, la salita si farà più ripida fino ad un ampio promontorio da dove l' occhio potrà spaziare dalle antistanti creste alla più ampia Valbelluna, il sentiero aumenta ora di pendenza sino a giungere al primo passaggio impegnativo su un salto di roccia, continuiamo con massima attenzione durante i successivi passi per la forte pendenza. La salita ora, alterna brevi tratti più morbidi ad altri più ripidi, fino a giungere sul limite di cresta da dove si potrà ammirare la sottostante val dele Pelade, la val Falcina, il lago del Mis ed i meravigliosi ed impervi monti del sole. Prendiamo ora direzione Ovest, rifiatando, ma per poco in quanto, dopo alcuni tornanti troviamo ancora uno sperone di roccia dove è necessaria la massima attenzione per superare una serie di ripidi passaggi sulla linea di cresta in direzione della croce lignea ormai visibile. Ci aspetta ora, dopo un breve tratto pianeggiante, un ulteriore sperone roccioso esposto, da superare, prima di giungere, sempre seguendo la linea di cresta che sale, all’ambita Croce di Susin .
Il panorama si apre sulle vicine " forche ", il Pizzocco e su tutta la sinistra orografica della val Falcina; dopo una sosta ristoratrice ed aver lasciato un pensiero sul libro di vetta, si riprende l' escursione abbassandosi verso la sottostante sella, parte terminale della val de le Pelade, per attraversare la cresta sarà necessario abbassarsi leggermente lungo il ripido prato ed attaccare in diagonale la cresta aiutandosi con un ramo di pino mugo molto comodo allo scopo, scesi alla centesima sella, si attaccherà il ripido tracciato che risale l'ampio sperone roccioso che verrà attraversato completamente a nord, riconquistando ancora la cresta per proseguire con tratti più o meno ripidi fino al punto di massima altezza ( 1482 m. ).
Con vari saliscendi attraversiamo tutta la cresta delle "forche" fino ad arrivare all’indicazione della via di rientro (Tabella). Vista la particolare pendenza e scivolosità verso la Valbelluna è assolutamente sconsigliato uscire dal tracciato!! Proseguendo invece lungo la linea di cresta si può raggiungere in pochi minuti la Croce " Visentini" senza particolari fatiche. La Croce è stata realizzata su un ardito sperone di roccia in memoria di Pino Visentini che ha perso la sua giovane vita sull' alta val Spessina il 15 Novembre 1970, ai piedi della croce è presente un capitello in memoria. Ritornati sui nostri passi si riprende il sentiero per il rientro come indicato, facendo la massima attenzione. Raggiunta la base delle forche in fondo al prato, il sentiero gira verso ovest puntando una piccola sella da dove la traccia diviene meno ardita ed esposta e la discesa si fa più piacevole. Seguendo la segnaletica arancione si giunge ad un bivio dove il sentiero volge per un breve tratto ad est in discesa. Giunti alla quota 1060 circa, abbandoniamo la traccia più evidente che prosegue in discesa, per proseguire in quota verso est, lungo percorso indicato con bollini arancioni, anche qui vanno sempre tenuti i consigli sulla sicurezza viste le frequenti insidie del terreno. Arriviamo così in breve alla località "cargador dei rossi" ampio spiazzo ricavato a fatica dall’uomo per motivi di lavoro. Riguadagnando un pò di quota superiamo il "cogol dei Rossi", anfratto roccioso, utilizzato in passato come ricovero durante i lavori di fienagione e legna, ancora un breve tratto in salita per avviarsi poi in discesa (sempre segnalata con bolli arancioni) sino alla località "ai pin" da dove, proseguendo con sempre minore pendenza si arriverà ad incontrare la via di salita per giungere poi in breve allo "Staol del Doro", punto di partenza della nostra escursione.

--- Estremi
POINT(736067.4 5115175.0 1074.9)
POINT(735284.4 5114330.1 1027.1)
Distanza 3D = 10102.21m
--- Quota
Inizio = 1074.85m
Fine = 1027.05m
Minima = 796.34m, Massima = 1462.64m,
Dislivello salita = 1344.3m
Dislivello discesa = 1344. 3
Sviluppo in pianura = 56.6m 

Menu Utente

depaoladesign.com